A due anni dalla grande manifestazione nazionale a Coltano il Movimento continua a resistere ed organizzarsi. Il progetto è cambiato, la controparte porta avanti i suoi piani nell’ombra e nel silenzio. Le guerre e l’escalation bellica, con la necrogena economia che si portano dietro, si espandono. Per questi e molti altri motivi che vorremmo condividere e costruire insieme, abbiamo deciso di mobilitarci anche questo 2 giugno, in cui condivideremo una giornata di lotta e attività per grandi e piccinə

Nei due anni di storia di questo movimento, abbiamo tenuto traccia di cosa si è mosso sul territorio, oltre che a livello nazionale e globale, e che spesso passa sotto silenzio. Abbiamo continuato a mobilitarci contro le opere ecocide, l’escalation bellica nel mondo, il genocidio in Palestina. Abbiamo approfondito e capito sempre di più l’impatto della guerra e della militarizzazione sui territori, in tutte le sue ramificazioni, e l’esigenza di lottare per fermarla

Con la giornata del 2 giugno, vogliamo incontrarci per continuare a costruire insieme la nostra alternativa alla base. In questa giornata, vogliamo aggiungere un tassello in più: il presidio di pace ai Tre Pini. 

Un luogo per continuare a vigilare e difendere il parco, ma anche per continuare a incontrarci, sviluppare relazioni e approfondire i motivi e le modalità della lotta contro la guerra. Il presidio di pace, infatti, si nutrirà delle forze di tuttə quantə abbiano a cuore la tutela del parco e degli ecosistemi, che vogliano dei territori attraversati dalle persone che li abitano e non dai mezzi militari, che vogliono servizi pubblici e non basi per alimentare le guerre. 

Sappiamo che per costruire le guerre c’è bisogno di occupare e sfruttare i nostri territori. Per contrastare questi processi, serve continuare a mettere radici nel nostro territorio, contrapponendo alle politiche di guerra i bisogni reali delle nostre comunità. Per gettare le basi di questo lavoro, per immaginarsi insieme le forme con cui questo movimento possa crescere, abbiamo bisogno di fare il punto della situazione. 

Vi invitiamo perciò, il pomeriggio del 2 giugno, dalle ore 16 all’iniziativa di discussione “No Base: a che punto siamo?”, una tavola rotonda in cui ci aggiorneremo e faremo un approfondimento a livello territoriale, nazionale e internazionale dei temi che ci servono per sviluppare l’alternativa alla base.

Parleremo del progetto aggiornato della base e di cosa si muove sul piano istituzionale; del ruolo dell’Università e, più in generale, del rapporto tra militarizzazione e luoghi della formazione; dell’impatto della guerra sul territorio e sull’ambiente, di come i territori vengono sfruttati nella filiera bellica; dell’impatto della militarizzazione sulle spese sociali e sulla società nel suo complesso.  

Ci vediamo il 2 giugno per costruire insieme il nostro presidio di pace! 
Per maggiori informazioni sulla giornata del 2 giugno, potete visitare le nostre pagine social – Facebook:
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