Al mondo accademico e studentesco pisano e toscano, alla cittadinanza tutta.

Da più di due anni, ormai, è in preparazione un progetto per la costruzione di una nuova base militare a Pisa. Secondo le ultime informazioni, l’opera dovrebbe venire costruita a San Piero a Grado (PI), nel Parco Naturale di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli, con dei distaccamenti a Pontedera e Coltano.

In un territorio già martoriato dalla militarizzazione, con la presenza di strutture come il Camp Darby e l’Aeroporto militare, questa base sarà un ulteriore gravissimo danno ambientale: cementificazione, inquinamento acustico, residui materiali e dispersione di inquinanti chimici per le esercitazioni militari metteranno a rischio l’ecosistema del parco oltre che la salute delle persone che vi abitano. Inoltre, la cittadinanza tutta è ancora tenuta all’oscuro dei dettagli di questo progetto, mai discusso democraticamente né approvato dalla popolazione.

Molti di questi terreni sono di proprietà dell’Università di Pisa. Tra questi rientra il podere “Tre Pini”, diventato inagibile per l’incuria degli ultimi anni, ma messo in autorecupero la scorsa estate su iniziativa popolare e studentesca per ospitare iniziative contro la base e contro l’escalation bellica nel mondo. 

I terreni adiacenti il luogo dove dovrebbe sorgere la base ospitano laboratori e coltivazioni per la ricerca, allevamenti, associazioni del terzo settore e per la disabilità e, come nel caso dei “Tre Pini”, iniziative dei gruppi scout: tutte attività che con il progetto della base rischiano di subire gravi danni o scomparire. 

Come cittadinə, abitanti, studentə che vivono e frequentano Pisa e il suo territorio, vogliamo che il podere “Tre Pini” diventi un presidio stabile di pace, attraversabile da tuttə quantə abbiano a cuore la tutela e la valorizzazione del Parco, contro le grandi opere ecocide, inutilmente dispendiose e dannose per la cittadinanza. 

Dai il tuo sostegno perché l’Università di Pisa contribuisca a rendere il podere “Tre Pini” un presidio di pace, prendendo posizione sulla costruzione della base nella direzione di una gestione trasparente del territorio e aprendolo a chi vuole difendere il Parco dai progetti che lo devasterebbero, per tutelarlo e renderlo attraversabile da tutta la cittadinanza! Firma questa petizione se anche tu vuoi costruire la pace nel Parco e liberarlo dalla militarizzazione!

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