L’invito del Movimento No Base all’assemblea aperta del 27 gennaio

Da quando è stato scoperto il progetto di base militare a Coltano, nel 2022, abbiamo registrato comportamenti omertosi quando non direttamente complici da parte degli enti territoriali rispetto al progetto dei carabinieri e del governo.

Queste istituzioni hanno tradito la loro missione, che deve essere innanzitutto di tutela degli interessi del territorio, hanno nascosto quanto avveniva, si sono riunite in tavoli in cui hanno svolto una discussione senza alcuna trasparenza, non hanno mai coinvolto la popolazione in un vero dibattito pubblico e sono arrivate a spacciare per occasione di sviluppo quello che invece serve a distruggere altri territori e, se realizzato, avrà un impatto violentissimo anche sul nostro. Particolarmente paradossale poi la posizione del Presidente del Parco di Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli che si muove in completa autonomia dai propri uffici e che da subito ha lanciato la proposta di investire sull’area CISAM nel cuore del Parco come alternativa alla zona di Coltano, per realizzare la base militare. Ci chiediamo in quale modo questa persona possa essere considerata rappresentante del suo stesso ente. Ci chiediamo quale credibilità abbia ancora la Comunità del Parco dopo l’approvazione a scatola chiusa dell’idea di una nuova infrastruttura militare  all’interno del Parco stesso, con una votazione, è bene ricordarlo, di solo 2 voti espressi per la base e 2 astensioni sui 7 potenziali, in barba alla trasparenza e ai processi democratici.

Siamo convinti e convinte che il parco e la sua integrità siano non solo uno dei valori essenziali del nostro territorio ma anche il motore per un modello alternativo di vivere in tutti i territori, un’ottica opposta all’estrazione e distruzione forsennata delle risorse che trova nella guerra la sua massima espressione.

Crediamo che sia necessario ripensare il modello di gestione del parco e in generale della tutela del territorio nel suo complesso, a partire dalla completa rinaturalizzazione dell’Area CISAM. In questo momento cruciale in cui il Piano Integrato del Parco è in discussione è quanto mai urgente avviare una campagna di approfondimento e di informazione per denunciare quanto pericolosa e dannosa possa essere per tutto l’ecosistema l’idea di realizzare una nuova infrastruttura militare nel cuore delle aree protette del Parco.
Per dire che la vita dei territori deve passare dalla pace, dalla difesa della vita umana e naturale, dalla tutela della biodiversità, dalla lotta e mitigazione del cambiamento climatico, da un’economia solidale, il Movimento vi invita a partecipare e contribuire con le vostre visioni e proposte ad un’assemblea il 27 gennaio alle ore 14 al Polo F di Ingegneria (aula F3) in via Diotisalvi 5.